I provinciali

15/10/2004

Zona franca in tribunale

Lavorano in una sorta di "zona franca", dipendono dalla procura di Avellino, ma sono negli uffici a confine con il Tribunale. E da due giorni per utilizzare i servizi igienici sono costretti a fare tutto il giro del secondo piano per arrivare in procura. Ma gli impiegati dell'ufficio dibattimento del tribunale avellinese non reggono più quella che definiscono una discriminazione, e hanno deciso di scrivere al procuratore capo e al primo dirigente dell'ufficio. Non è stato uno scherzo, ma un abuso, secondo gli undici dipendenti. Qualcuno dell'ufficio "confinante" ha deciso di cambiare la serratura dei bagni e di impedire a "quelli" del dibattimento di occupare abusivamente gli stessi servizi. Al dibattimento si definiscono una "Repubblica di San Marino". Sono stati trasferiti, sopportano il disagio di dover comunicare rapidamente con gli uffici della Procura solo a interminabili passeggiate nei lunghi corridoi dell'edificio. Ma nella lettera inviata al dirigente e al procuratore non soltanto sottolineano il presunto abuso, ma pongono un quesito piuttosto imbarazzante: chi ha deciso di cambiare la serratura e soprattutto con quali fondi? La decisione che appare un arbitrio potrebbe essere stata infatti "finanziata" sia nei materiali che nella manodopera esterna, con soldi del fondo cassa per piccole spese. Al danno la beffa e al sopruso l'abuso.
Un altro episodio che riporta alla luce i disagi che il personale del tribunale di Avellino da tempo è costretto a subire per la mancanza di spazi. Un problema che è anche al centro della protesta e dello stato di agitazione tra gli avvocati irpini. Il "palazzaccio" scoppia già di per sé, e la vicenda dei bagni segna il passo verso la delimitazione di tutti gli spazi di vivibilità. Ogni "invasione" non è più tollerata.

Postato da Iprovinciali alle 20:50 | link | commenti (1) |
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Blogger: Iprovinciali
Nome: Gabriella Bianchi
33 anni, adesso sono 33. Ho gli anni palindromi. Continuo a lavorare in un giornale. E ogni tanto mi chiedo se lavoro veramente. I miei sono convinti di no. Io me ne accorgo la sera, quando guardo l'orologio e puntuale chiama il tipografo: "Avete chiuso? non ancora? no, e che è successo oggi? Il giornale non esce!"
"Sono stanco che il mio lavoro venga letto nei cessi...
La gente leggeva Dostoevskij nei cessi... Ma non in una cagata sola..."
Jeff Goldblum & Kevin Kline,
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